Il 20 e 21 novembre Cascina SPAZIO VIVO e UpTown ospitano a Milano la prima edizione di “GODO e sono intelligente”, che domenica 29 prosegue a Piacenza al Teatro 34. La rassegna pone al centro il piacere femminile come misura di libertà.
“GODO e sono intelligente” è la prima edizione di una rassegna teatrale ironica, femminile e necessaria che Cascina SPAZIO VIVO, 100 Sedie Rosse e UpTown presentano venerdì 20 e sabato 21 novembre 2026, alla vigilia del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Due serate a Milano di teatro, isole sensoriali, talk e aperitivo, e una giornata a Piacenza con laboratorio e spettacolo, che scelgono di parlare del piacere femminile come questione culturale e come misura di libertà.
Il piacere come misura di libertà, l'idea della rassegna
“GODO e sono intelligente” mette al centro una domanda che il discorso pubblico sulla violenza di genere tende a lasciare in secondo piano: oltre al diritto a essere protette, quanto spazio viene riconosciuto alle donne per esercitare liberamente i propri diritti, desideri e libertà?
Nel ricordare che il 1522, numero antiviolenza e antistalking gratuito, risponde 24 ore su 24, la rassegna sposta il discorso dal piano della protezione a quello del diritto e della libertà, con una provocazione leggera che chiede di essere presa sul serio.
GODO è il titolo che tiene insieme un verbo che molte donne faticano ancora a usare in prima persona e un'affermazione di intelligenza che ancora suona come una sfida e trasforma il piacere femminile in questione culturale.
Il programma intreccia teatro, musica, parola pubblica e esperienze sensoriali con ironia e con gioia, dentro un'idea di fondo: una donna che prova piacere è una donna libera, e una società che la ascolta è una società più giusta. Informazione e piacere convivono, la leggerezza resta un bene prezioso e mai un alibi per dire poco.
Il programma delle due giornate a Cascina SPAZIO VIVO

Il programma di GODO alterna talk e spettacoli serali, affiancati dalle isole sensoriali Slow Sensing. In entrambe le serate, dalle 18.00 alle 20.00, Cascina Corten, il locale all’interno di Cascina Merlata SpazioVivo che ospita la rassegna, accoglie il pubblico per un aperitivo, occasione di incontro e convivialità.
Ogni spettacolo apre e chiude dentro un dispositivo di riflessione più largo, costruito insieme agli artisti perché informazione ed esperienza convivono sullo stesso palinsesto.
Le isole sensoriali Slow Sensing, un percorso personale di cinque tappe
Le 100 sedie rosse accolgono le isole sensoriali di Slow Sensing nell’aia di Cascina Merlata SpazioVivo. Un invito a fermarsi e ritagliarsi un tempo per sé. Bastano un paio di cuffie e la voglia di esplorare: due sale della Cascina si trasformano in un arcipelago sensoriale da attraversare in solitudine, con i propri tempi.
In ogni isola, una voce sussurrata in cuffia accompagna i gesti e invita a riscoprire sensazioni spesso lasciate sullo sfondo.
Tappa dopo tappa prende forma la sagoma del proprio corpo, una mappa che si disegna lungo l’esperienza. Slow Feel accoglie all’approdo, Slow Vibe esplora il desiderio e la curiosità, Blind Sensing introduce l’imprevisto e lascia la libertà di scegliere se entrare o restare fuori, Slow Care accompagna un rito di cura a occhi chiusi, Slow Breath apre uno spazio morbido in cui il respiro trova un ritmo comune.
Alla fine emerge una geografia intima: la «Geografia del piacere». Un invito a riconoscere il proprio corpo, ascoltarne le sensazioni e riscoprire il piacere come esperienza di conoscenza e libertà.
Le isole sensoriali Slow Sensing saranno accessibili venerdì 20 a partire dalle ore 18:00 e sabato 21 dalle ore 16:00 per offrire al pubblico la possibilità di vivere l’esperienza e attraversare liberamente il percorso sensoriale nel corso delle due giornate della rassegna.
Venerdì 20 novembre, la voce di Nina Simone
Alle 20.30 va in scena "IF I HAD MY WAY I’D’VE BEEN A KILLER. Nina Simone: una voce per i diritti civili" con Valentina Monti, Corrado Gambi, Dagmar Benghi, Cristiano Costa, produzione Le Tre Corde.
La scrittrice Toni Morrison, Premio Nobel per la Letteratura nel 1993, la definì “la donna che ha incarnato tutte le donne”. Dalla ragazzina che sognava di diventare pianista classica alla guerriera per i diritti civili, lo spettacolo restituisce Nina Simone in tutte le sue dimensioni: compositrice, interprete, rivoluzionaria e intellettuale. Nina Simone è la voce che apre GODO perché la sua ricerca tiene insieme talento personale, piacere di esprimersi, dignità civile e rabbia politica, in un intreccio che la rassegna vuole far risuonare in Cascina.
Lo spettacolo ha debuttato nel 2013, decennale della morte della Simone, per il Festival “Crossroads - Jazz e altro in Emilia Romagna” e nel 2014 il disco nato dallo spettacolo ha partecipato al Premio Tenco nella categoria Miglior Album Tributo.
Sabato 21 novembre, la parola e la cucina
Sabato 21 novembre il palinsesto si allarga. Dalle 16.00 alle 20.30 riaprono le isole sensoriali Slow Sensing, alle 18.00 arriva il talk "Sex toys e food stellato: cosa hanno in comune?", che mette intorno allo stesso tavolo Massimo De Marco, critico gastronomico ed editor di Dissapore e Golden DinDin.
Alle 20.30 chiude la serata "Petto o coscia? (glossario erotico in cucina)" con Golden DinDin, di Golden DinDin e Tom Corradini, regia e musiche di Tom Corradini. Spettacolo con testo e musiche originali degli autori, chiude la seconda giornata con uno sguardo che venerdì aveva incrociato la voce di Nina Simone e qui si sposta sul corpo e sul desiderio, tenuti insieme dalla cucina come linguaggio del piacere.
Domenica 29 novembre, la rassegna arriva a Piacenza
Dopo le due serate milanesi, “GODO e sono intelligente” si sposta al Teatro Trieste 34 di Piacenza per la sua giornata conclusiva. Dalle 16.00 il talk e laboratorio “Un discorso sull’Acqua”, condotto da Golden DinDin e Maura Gigliotti, propone il femminile come esperienza fluida da scoprire e attraversare.
Alle 18.00 va in scena “Lo schizzo”, di Maura Gigliotti, con Senith, regia di Francesca Romana Miceli Picardi. Lo spettacolo accompagna dalla vergogna all’orgoglio, verso la riscoperta di sé e del proprio desiderio, per riappropriarsi del femminile e affermarsi come soggetto libero. Sapere scientifico e racconto teatrale si incontrano nello stesso corpo, e l’intimità privata diventa una domanda collettiva.
I partner della rassegna e il 1522 Numero Anti Violenza e Stalking
Accanto ai patrocinatori dell’Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata A.I.S.P.A. e della Fondazione Diritti Umani, “GODO e sono intelligente” nasce con il sostegno di Urbanfile e GoOut e della libreria Lato D.
In tutta la comunicazione viene promosso il 1522, numero antiviolenza e antistalking gratuito e attivo 24 ore su 24, destinato a chi subisce o teme di subire violenza fisica, psicologica, economica o stalking. Il 1522 risponde in italiano e in diverse lingue straniere, garantisce l'anonimato e offre un primo orientamento verso i centri antiviolenza del territorio. Cascina SPAZIO VIVO e UpTown lo promuovono in modo strutturale da anni, e il raduno "1522 - Motori in marcia" ospitato in Cascina nel settembre 2026 ne ha fatto il nome che chiude un corteo arrivato da Legnano fino all'aia delle 100 Sedie Rosse.
UpTown e il progetto 100 Sedie Rosse
La rassegna “GODO e sono intelligente” prende forma in Cascina SpazioVivo, la piazza del quartiere verde di UpTown, che da sei anni ospita in modo permanente il progetto 100 Sedie Rosse un'installazione urbana attiva dal 2020, nata in collaborazione con Emu Group che firma sedute e tavoli rossi nell'aia e trasforma lo spazio pubblico in un presidio contro la violenza sulle donne. Il colore rosso richiama il simbolo della lotta sul tema, e il principio alla base del progetto è semplice: uno spazio pubblico frequentato è uno spazio più sicuro per tutti.

Un cartellone culturale che accompagna le 100 Sedie Rosse
Attorno alle 100 Sedie Rosse Cascina SPAZIO VIVO ha costruito nel tempo un cartellone di appuntamenti culturali che declinano il progetto nelle sue tante facce:
- 2025: la Fondazione Federica Galli e la Salamon Fine Art hanno portato in Cascina la mostra dedicata alla Signora degli Alberi, prima artista italiana invitata a esporre nei musei imperiali della Città Proibita, con quindici teleri monumentali delle sue acqueforti installati nell’aia.
- Da maggio 2025 la Cascina ospita e sponsorizza la seconda e la terza edizione di Donne e Motori, la mostra fotografica Donne e Motori? Gioie e basta del Museo Cozzi di Legnano.
- Aprile 2026: Laura Mazza ha aperto con la presentazione del suo libro «Il Privilegio di Essere Donna» la rassegna letteraria dedicata all’empowerment femminile, ospitata tra l’aia e le sale della Cascina.
- Maggio e giugno 2026: un ciclo di presentazioni di libri ha portato tra le sedute rosse Enrico Bruschi, che ha restituito spessore alla poetessa Mariù Pascoli, ridotta a lungo allo stereotipo della sorella del fratello poeta.
- Autunno 2025: Simona Amore è tornata sull’aia per un incontro sull’indipendenza economica delle donne.
- Settembre 2026: il raduno 1522 - Motori in marcia contro la violenza sulle donne ha accompagnato un corteo di auto d’epoca da Legnano fino alla Cascina e per la prima volta ha portato le 100 Sedie Rosse fuori dall’aia come simbolo.
GODO si inserisce in questa continuità, come la prima rassegna teatrale che il quartiere dedica al tema, coerente con il percorso che le ruota intorno.
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