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Forestazione urbana: nuovi alberi nel parco di UpTown con il PNRR

Il piano PNRR contro l'isola di calore aggiunge nuovi alberi al parco di UpTown, tra i 30 ettari di verde del quartiere.

Il piano PNRR contro l'isola di calore aggiunge nuovi alberi al parco di UpTown, tra i 30 ettari di verde del quartiere.

Il progetto PNRR nel parco di UpTown

Il progetto di forestazione urbana del PNRR aggiunge nuovi alberi al parco di UpTown. L'intervento, candidato da Città Metropolitana di Milano nell'ambito della Missione 2, Componente 4, Investimento 3.1, porta specie autoctone della pianura lombarda in un tratto del parco. La piantumazione si affianca ai 3.500 alberi già presenti nei 30 ettari di verde del quartiere. Quegli stessi 30 ettari raccontano una crescita che dura da anni: il parco nasce con l'inaugurazione nel novembre 2018, quando misurava 25 ettari, e raggiunge le dimensioni attuali con l'annessione dell'ex vivaio Gaslini. La nuova forestazione del PNRR aggiunge un capitolo recente a questa crescita costante.

Il progetto PNRR punta alla tutela e alla valorizzazione del verde urbano ed extraurbano. Città Metropolitana di Milano ha candidato due interventi di forestazione nell'ambito del programma Italiadomani. Il primo, dedicato a mitigare l'isola di calore, riguarda 19 aree distribuite in 14 Comuni dell'hinterland milanese, per un totale di 32,01 ettari e 32.393 tra alberi e arbusti, con un finanziamento di circa 1,39 milioni di euro. Il secondo progetto rafforza la rete ecologica territoriale su altri 30,12 ettari, distribuiti in 6 aree di 5 Comuni. Insieme, i due interventi portano a terra 62.518 piante su 62,13 ettari complessivi. Questi numeri sono stati presentati nel convegno “Forestazione urbana e PNRR”, organizzato da Città Metropolitana di Milano il 24 giugno 2026 a Palazzo Isimbardi, sede dell'ente. I dettagli tecnici sono consultabili nella pagina ufficiale del progetto di forestazione urbana del PNRR.

Il parco di UpTown tra le aree del progetto

Il parco di UpTown rientra tra le 19 aree del progetto dedicato a mitigare l'isola di calore, insieme a Comuni come Basiano e Cologno Monzese, oltre a Segrate. Il programma utilizza specie arboree e arbustive autoctone della pianura lombarda, tra cui aceri campestri, carpini, frassini, querce, biancospini e viburni. Lo stesso criterio di scelta botanica accomuna il nuovo intervento al progetto originario del parco di UpTown, dove frassini, querce, tigli e salici compongono da anni il profilo arboreo del quartiere. La scelta di specie autoctone risponde anche alla mitigazione dell'isola di calore: le chiome mature abbassano la temperatura percepita nelle giornate più calde e sostengono la fauna locale meglio delle specie importate.

La nuova forestazione e la biodiversità del parco

La nuova forestazione si inserisce in un percorso di tutela della biodiversità che il quartiere porta avanti da anni insieme a naturalisti e università. Il parco di UpTown ospita già l'oasi delle farfalle e i nidi per gli uccelli, a cui si aggiunge l'apiario del quartiere, frutto di un lavoro costante di osservazione e cura degli ecosistemi urbani. Le nuove piante autoctone ampliano questo mosaico di habitat e offrono rifugio e nutrimento a insetti impollinatori e piccola fauna. Lungo il tratto interessato dall'intervento corrono anche alcuni degli otto percorsi running del parco, dove chi vive ad UpTown incontra ogni giorno questo paesaggio in trasformazione. Il collegamento tra il cantiere del PNRR e il programma di biodiversità del quartiere mostra come un intervento istituzionale si innesti su un lavoro che UpTown costruisce da anni insieme al territorio.

La manutenzione dei nuovi alberi nei prossimi cinque anni

La manutenzione delle nuove piantumazioni è affidata a Città Metropolitana di Milano per i cinque anni successivi all'impianto, come previsto dagli accordi del PNRR. Gli interventi comprendono l'irrigazione ordinaria e straordinaria, oltre allo sfalcio della flora spontanea. Si aggiungono l'eradicazione delle specie alloctone e la sostituzione delle piante che non dovessero attecchire, dette fallanze. Il coordinamento tecnico è affidato a Parco Nord Milano, che segue anche la direzione dei lavori attraverso un gruppo multidisciplinare di agronomi, forestali, ecologi e architetti del paesaggio. Il progetto riceve inoltre il contributo scientifico del Politecnico di Milano e dell'Università degli Studi di Milano Bicocca.

Per aggiornamenti sul progetto, Città Metropolitana di Milano mette a disposizione i contatti del gruppo di lavoro tecnico. La prossima verifica sul campo riguarderà il tasso di attecchimento delle nuove piante, l'indicatore che segnerà il successo dell'intervento nei cinque anni di manutenzione. Chi segue da fuori le politiche di rigenerazione urbana a Milano trova in questo intervento un caso concreto di collaborazione fra un ente pubblico e un progetto residenziale privato nella cura del verde urbano.

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